
ome sempre il Vangelo ci fa mettere in discussione! Il brano di Luca (Lc 14,15-24) ci dice di aprire le porte ai poveri, storpi, ciechi e zoppi. Ma oggi chi sono per noi queste persone? Il Signore non ci parla solo di persone che vediamo per strada e che ci chiedono una mano, ma di quelli che non chiedono nulla e anzi per rabbia o per pazzia fanno del male!
Non dice di non difenderci, ma ci dice di non fermarci alle apparenze e di dare una possibilità a tutti, senza pregiudizi, di aprire il nostro cuore per far aprire il cuore del fratello che abbiamo di fronte, senza però doverci aspettare nulla in cambio!
Questo è quello che dice il Signore... “e mo tocca a noi”... ma non è così facile! Questo ce lo dimostra la vivacità (giusto per usare un eufemismo) della discussione che ne è seguita: non è facile applicare il Vangelo quando non siamo abituati a scacciare i pregiudizi che ci siamo fatti, o ci sentiamo minacciati da qualcuno, o quando vediamo che una situazione di degrado, che non dipende da noi e che non viene affrontata nel modo giusto dalle autorità, porta a violenze che a loro volta portano altre violenze. ..
I temi di questi giorni (sulla donna uccisa e sulle successive violenze sui romeni) sono scottanti per i nostri cuori (cristiani, ma con limiti umani).
Vorrei fare una piccola conclusione personale: quando penso a queste situazioni di degrado vedo tutto così grigio! Ma allora dobbiamo cambiare qualcosa: dobbiamo portare il colore! (Sennò che Onde Colorate siamo?) Non possiamo fare molto nei singoli problemi affrontati, ma quando vediamo che il Signore ci dice cose opposte al nostro solito comportamento, non pensiamo subito che lui è Gesù il Figlio di Dio, ma domandiamoci: perché lui pensa che sia giusto così? Quali sono le conseguenze delle mie azioni? E quali sono le conseguenze delle Sue azioni?
inserito il 06-11-2007 da Simona